Claudio Rotta Loria “Procedure di spazio”, Galerie 21- Livorno

Il 6 febbraio 2016 si inaugura alla Galerie 21 di Livorno la personale di Claudio Rotta Loria, in cui sono esposte diciotto opere degli anni Sessanta-Settanta, due degli anni Ottanta e una del 2015. Si tratta di una proposta che concentra l’attenzione sulla ricerca condotta dall’artista torinese intorno agli anni Settanta, caratterizzata da una tensione sperimentale intorno ai poli resi dialettici dell’Arte Programmata, Cinetica e Costruttiva e dell’Arte Analitica. Quest’ultima viene chiamata in causa dalla “dimensione metodologica” della ricerca estetica di un artista che, ante litteram, sviluppa in quel decennio una riflessione sulle condizioni del fare pittura all’interno dell’indagine sulla strutturalità visuale.

L’indagine sul “rapporto superficie-luce-spazio” è la costante delle opere in mostra, dove la luce è in relazione a una tridimensionalità in formazione, al “passaggio” dalla bi-dimensionalità a una tridimensionalità appena accennata, alla condizione del divenire spazio di una superficie. Lo spazio del quadro è caratterizzato da minimi aggetti/sollevamenti e la luce è condizione di un’esperienza visiva ai minimi della percezione. Le opere in mostra del ciclo Superfici a interferenza luminosa analizzano le potenzialità cinetiche di una superficie in relazione alla pulsazione e riflessione del colore nascosto all’osservatore; le Superfici interattive indagano, con i movimenti di rotazione e slittamento della forma quadrata, il tema della struttura; le Spazializzazioni di forme elementari, rappresentano visivamente il sistema di trasformazioni e il campo di possibili variazioni morfogenetiche delle stesse.

La mostra è accompagnata da un testo-intervista in catalogo che riporta il colloquio del critico Giorgio Bonomi con l’artista.