L’origine del futuro

Il Laboratorio-Museo Tecnologicamente riapre al pubblico le sue sale completamente rinnovate il 13 ed il 14 ottobre 2012 dalle ore 15,00 alle 19,00 ad ingresso libero e gratuito. Nelle sue sei sale dedicate all’esposizione permanente verranno esposti più di 200 oggetti (macchine, prototipi, ecc…) completati da una serie di pannelli descrittivi e da contributi multimediali. Completamente rivista anche la parte di schedatura tecnica.

L’origine del futuro. Così abbiamo voluto chiamare l’Evento 2012 del Laboratorio-Museo [email protected] di Ivrea, prendendo lo spunto dal titolo di un importante libro di Pier Giorgio Perotto, che in Olivetti, quasi cinquant’anni fa, ha inventato inventò il Personal Computer.

L’origine del futuro, una storia da noi declinata che nel nostro caso viene declinata in macchine e persone.

Macchine, anche antiche, che hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare e di vivere: macchine per scrivere, macchine da calcolo, sistemi di elaborazione e non solo.

E persone: inventori geniali, tecnici eccellenti e ricercatori appassionati, imprenditori lungimiranti e lucidi visionari: il racconto di chi quelle macchine ha ideato, progettato e costruito.

L’origine del futuro, come “Manuale di ingegneria del futuro per innovatori, manager e uomini di buona volontà”, secondo l’intrigante sottotitolo che Perotto ha voluto dare al suo scritto, in cui prevale su tutto lo sforzo di fornire strumenti per conoscere e per fare, al di là delle immagini più superficiali e appariscenti della società contemporanea.

L’origine del futuro, come percorso privilegiato tra uomini e oggetti per imparare a “leggere il futuro per realizzare il presente osservando il passato”, un po’ la linea guida che ha ispirato la Fondazione Natale Capellaro fin da quando era ancora il sogno di pochi, il punto focale su cui si concentra, oggi, l’azione dei molti che condividono questi valori.

Un futuro da inventare e costruire, un tema quanto mai attuale e importante per la nostra città, il nostro territorio e il nostro paese, specie in questi tempi di disorientamento e di crisi.

Un tema che abbiamo voluto evidenziare con l’evento 2012 che ripropone il Laboratorio-Museo [email protected] in forme nuove, con un percorso espositivo più uniforme e coerente, suddiviso in aree espositive che seguono un “codice colore”: il rosso identifica la parte dedicata alla meccanica, il blu l’area informatica ed elettronica, e l’arancione lo spazio per la didattica. Ogni area è organizzata in isole tematiche in modo da avvicinare ancor più il visitatore agli oggetti, ai periodi storici, agli uomini che hanno costruito il loro futuro. I colori sono stati scelti seguendo le linee guida di ergo-cromatismo fornite dagli esperti in materia dell’Associazione Artepertutti-Centro Studi Prossemici, che con il Laboratorio-Museo e la Fondazione collabora da diversi anni in merito al tema “Arte e Tecnologia”.

I visitatori potranno assistere ad una performance del pittore eporediese Lino Ricco.

L’artista realizza opere su muro e/o su tela “in diretta” già da molti anni. Nel 2010 dipinge “live” al Centro Culturale La Serra di Ivrea una tela di 200cm x 140cm, intitolata “Closed”, a sostegno dei lavoratori Agile, dedicata al declino industriale e alla chiusura delle aziende del nostro territorio. Il murales verrà realizzato in una delle aule dedicate ai laboratori didattici.

La performance vuole essere una testimonianza dell’attenzione e dell’interesse della Fondazione Natale Capellaro e di [email protected] nei confronti dell’arte, che viene utilizzata già da alcuni anni come linguaggio universale per divulgare e raccontare la tecnologia ad un pubblico di non addetti ai lavori ed ai più giovani. Hanno infatti già collaborato con [email protected] artisti come Claudio Rotta Loria, Stefania Ricci, Gianni Depaoli, con il supporto e la guida dell’associazione Artepertutti-Centro Studi Prossemici della dottoressa Francesca Pregnolato.

Nel corso del pomeriggio di domenica visita guidata al Maam e [email protected], in compagnia di “Le voci del tempo” con tappa ristoratrice presso il Caffè Letterario Ex Esattoria.

L’evento di riapertura del Laboratorio-Museo si svolge infatti durante l’evento #spaceinvaders, una tre giorni di presentazioni, dibattiti e laboratori per immaginare nuove funzioni per gli spazi culturali e modi di vivere meglio la città ed i luoghi (Ivrea, Parella, Andrate – 11, 12, 13 ottobre).

La spinta che ha dato il via a questa nuova ed impegnativa sfida della Fondazione Natale Capellaro e del Laboratorio-Museo [email protected] è venuta da un gruppo di volontari che, dopo anni di collaborazione e di aiuto alle attività della fondazione, hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona ed hanno proposto al CdA il progetto di riallestimento. Progetto che, dopo l’approvazione, è stato realizzato direttamente da loro. È stato deciso in definitiva di scommettere su quello che viene fatto, in modo propositivo. In coerenza con lo spirito della nostra fondazione: la crisi economica può anche essere combattuta con spirito di iniziativa ed un pizzico di coraggio.

L’evento 2012 è stato dunque reso possibile grazie all’azione di: Alice Biancotto, Renato Biancotto, Roberto Rimerici, Siro Nocentini e Piero Vattano. Hanno contribuito anche Francesca Pregnolato, Leonardo Gibellino, Maria Teresa Facta, Rita Munari e Gabriella Volatino.