Progetti installativi per Septème

libro_septemeQuanto assomiglia cert’arte contemporanea a quel modello di ricerca antropologica che definivo alchemico e analogico negli anni Ottanta! Una ricerca sulla dimensione umana che fonda il suo sapere sull’intuizione e la percezione estetica, che integra il dato fisico con quello culturale, il relativo con il bisogno di chiarezza, la tecnica con le alchimie della materia, il concetto con il linguaggio non verbale, la spinta alla libertà individuale con progetti solidaristici di vita. Un’arte che, come quella scienza, sceglie la via di una maieutica interiore per costruire frontiere di creatività non solipsistiche, ma fondate sul dialogo tra persone e tra culture. Un’arte ed una scienza intente a tratteggiare gli scenari di nuovi scopi e nuove speranze, a ridisegnare l’etica e l’estetica, se non lo stesso episteme d’Occidente, a rintracciare nuovi modi di imparare e di conoscere, di dire, fare, vivere, creare e costruire. A questi artisti per il momento dico grazie:

A1. Per avere aderito a un progetto trasversale, che ha scelto l’arte come perno di un gemellaggio e che ripropone l’utopia concreta di cui l’”Arte per tutti” è stata un tempo interprete.

A2. Per saper essere degli outsider della mente, dell’anima e del cuore che, come gli outsider di tutti i continenti e territori del fare e del sapere, san trasformare i traguardi in nuove partenze.

A3. Per avere regalato alla mia anima, con un sorriso stupito nello Studiodieci Guggenheim linked di Vercelli, il sollievo di un po’ di luce in un momento di buio fitto e privo di rimedi.

A4. Per essere partigiani di un nuovo tipo di resistenza interculturale in un mondo che, riducendo tutto a merce, sta uccidendo ciò che dell’arte ci rimane.

Questo progetto di scambio culturale tra i comuni gemelli di Banchette e Septème, più che le somiglianze o le differenze, ha rivelato un universo di uguaglianze e tratti umani identici, confermando la convinzione di chi scrive che nel mondo, più che gemelli, si è tutti uguali. Ovunque virtù morali e debolezze, vette ed abissi, slanci e paure, cuori gentili a cui ripara amore e schiere di Farinata degli Uberti. Un’avventura che, oltre a gettare ponti tra paesi ed artisti, spera che l’arte aiuti tutti a ritrovare i colori che servono a dipingere futuri originali e stravaganti. Perché l’arte è prima di tutto una visione di mondi nuovi, creata da visionari molto speciali!