“INTRAMUROS IVREA” opere di Claudio Rotta Loria

“INTRAMUROS IVREA” CLAUDIO ROTTA LORIA opere 1968-2013 è una Mostra organizzata dall’Associazione Artepertutti nel nuovo showroom INTERNILAB di Ivrea.

La mostra rimarrà aperta dal 27 settembre al 31 dicembre 2013 e l’artista sarà presente all’inaugurazionesi venerdì 27 settembre 2013 alle ore 18,00 presso INTERNILAB, Piazza Nuovo Quartiere Vittorio Emanuele, 4 (detta Piazza Ferrando) a Ivrea.

Apertura:

Tutti i giorni esclusi lunedì e domenica h. 9.30/12.30 – 15.30/19.30.

INTRAMUROS IVREA

La scelta di un artista eclettico, raffinato e interprete del suo tempo quale Claudio Rotta Loria, è lo start up di un progetto in divenire promosso da Internilab – studio di progettazione d’ambiente e di design dell’abitare – per l’inaugurazione della sua nuova sede eporediese.
Delle esperienze e ricerche artistiche di Rotta Loria, iniziate a scavalco degli anni Sessanta/Settanta nel clima delle neoavanguardie estetiche, dei gruppi autogestiti di ricerca “costruttiva” attivi in Italia e all’estero, e proseguita nel segno costante della sperimentazione e della ricerca, sono state qui esposte una ventina di opere, una serie di disegni, studi preparatori e un’installazione, che testimoniano l’arco di un’attività pluridecennale caratterizzata dal dialogo costante tra innovazione e continuità degli strumenti espressivi, dall’impegno a coniugare instancabilmente creatività individuale e mondi di riferimento, riflessione introspettiva e progettazione di nuove vision.
La selezione dei lavori è stata contestualizzata e adattata alle caratteristiche dei diversi ambienti proposti da Internilab, sulla base di un’attenta analisi del gioco dei volumi e degli spazi, del rapporto tra pieni e vuoti, tra luci e ombre, tra cromatismi delle strutture e degli oggetti. L’organizzazione delle opere ha inteso valorizzare tanto la successione spazio-temporale di un’originalissima esperienza artistica, quanto gli aspetti culturali e cognitivi propri del dialogo tra design e arte, tra spazi della quotidianità e cambiamenti dei codici visivi. Questo contesto così particolare, ha consentito inoltre di far luce sul circolo virtuoso che sussiste tra i valori che ispirano il design e la tensione etica di un’arte intesa come esperienza individuale e via della conoscenza collettiva, strada maieutica di molti tipi di visione: quella dei sensi e quella dell’utopia.

Claudio Rotta Loria è nato a Torino nel 1949, lavora oggi tra Torino e Banchette dove vive. Dopo gli studi artistici, si laurea in filosofia. Dal 1969 al 1976 fa parte dell’ “Operativo Ti.zero” di Torino ed è cofondatore dell’omonimo “Centro Sperimentale di Ricerca Estetica”. Il suo lavoro artistico di quel decennio lo colloca tra gli esponenti dell’Arte programmata e del Cinetismo storico. Dal 1968, orienta la sua ricerca estetica verso la riduzione del linguaggio della pittura ai suoi dati primari, elementari e concreti: realizza dal 1970 i Cromoplastici e le Superfici a interferenza luminosa; dal 1971 gli Oggetti cinetici, i primi Interventi d’ambiente (strutture elementari disposte nello spazio naturale o costruito) e le Spazializzazioni di forme elementari. Dalla metà degli anni Ottanta e negli anni Novanta, esplora gli aspetti sensibili, simbolici ed emozionali della pittura con il ciclo di lavori intitolati Spazi di trame e Spazi di tensione. Nel 1989 ottiene la nomination del MOMA (New York) per l’opera Apologue.
Sempre negli anni ’80 realizza numerose installazioni site specific che, nel nuovo millennio, si caratterizzano per una spazialità totale, germinativa, coinvolgente. La pittura supera i limiti della superficie, per dilatarsi e attraversare risolutamente lo spazio, trasformandosi e integrandosi in installazioni aeree, costruzioni tridimensionali che coniugano disegno, fotografia aerea, pittura, scultura, colore, luce (neon, fibre ottiche, luci di Wood), oggetti comuni e frammenti carichi di significato simbolico. In esse, rappresentazione e astrazione si fondono incessantemente l’una nell’altra, all’insegna dell’instabilità delle forme e della fragilità della materia.
Partecipa a numerosissimi eventi collettivi nazionali e internazionali (Portogallo, Francia, Spagna, Austria, Usa, Australia, Lussemburgo, Germania, Croazia, Repubblica Ceca, Slovenia), dal ’66 allestisce oltre un centinaio di mostre personali e realizza grandi installazioni in Italia e all’estero. E’ invitato alla “X Quadriennale d’arte” (Roma, 1975) e alla “Biennale di Venezia” (Alessandria, 2011 e Torino, 2012). Ha esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2012), alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, di Zagabria e di Praga. Suoi lavori si trovano nelle collezioni di musei italiani e stranieri e una sua fontana a Raron, nel Vallese Svizzero.